La Lunigiana è uno di quei territori capaci di sorprendere chi li attraversa con occhi curiosi. Situata tra Liguria, Toscana ed Emilia, questa terra di confine custodisce castelli medievali, borghi intatti, percorsi naturalistici e una gastronomia autentica. Partendo dalla Fortezza della Brunella di Aulla, punto di riferimento storico e panoramico dell’intera area, è possibile costruire itinerari turistici che uniscono cultura, paesaggio e tradizione in un unico viaggio coerente e memorabile.
La Fortezza della Brunella come punto di partenza ideale
Eretta nel XVI secolo per volere dei marchesi Malaspina e successivamente ampliata sotto il dominio fiorentino, la Fortezza della Brunella domina Aulla dall’alto di un colle strategico. La sua posizione privilegiata, all’incrocio tra la val di Magra e la val d’Aulella, la rende un osservatorio naturale sull’intera Lunigiana. Da qui lo sguardo abbraccia i monti Apuani, l’Appennino tosco-emiliano e il fondovalle percorso dal fiume Magra. Prima di intraprendere qualsiasi itinerario, vale la pena dedicare almeno un’ora alla visita del museo naturalistico ospitato all’interno, che offre un’introduzione preziosa alla geologia, alla flora e alla fauna locali.
Itinerario 1: i castelli della Lunigiana
La Lunigiana vanta la più alta concentrazione di castelli dell’intera Toscana, con oltre sessanta strutture censite tra fortezze, torri e rocche. Da Aulla è semplice raggiungere in automobile il Castello di Pontremoli, che sovrasta il centro storico dell’omonima città, sede del Premio Bancarella e cuore culturale della zona settentrionale. Proseguendo verso nord si incontra il Castello di Malgrate, con le sue quattro torri cilindriche perfettamente conservate, e il Castello di Fosdinovo, costruito dai Malaspina nel XIV secolo e considerato tra i più affascinanti dell’intera regione. Questo itinerario richiede una giornata intera e si percorre comodamente lungo la SS62, la storica Via Cisa.
Itinerario 2: borghi medievali e pievi romaniche
Chi preferisce un ritmo più lento può orientarsi verso i borghi minori disseminati nelle valli laterali. Filattiera, con la sua pieve di San Giorgio risalente all’VIII secolo, rappresenta una tappa obbligata per gli appassionati di arte romanica. Poco distante, Villafranca in Lunigiana ospita il Museo Etnografico della Lunigiana, dove oggetti quotidiani e strumenti agricoli raccontano la vita contadina di secoli passati. Bagnone, infine, è un borgo di rara bellezza con il suo castello, il torrente omonimo e i vicoli lastricati che sembrano immutati dal Medioevo. Questi tre centri si raggiungono tutti in meno di quaranta minuti da Aulla.
Itinerario 3: natura e trekking tra Apuani e Appennino
La Lunigiana è circondata da due sistemi montuosi di grande valore naturalistico: le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano. Per chi ama camminare, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano offre sentieri segnalati di varia difficoltà, con partenze possibili da Sassalbo o da Pracchiola. Verso sud, le Alpi Apuane regalano paesaggi drammatici con cave di marmo bianco visibili a occhio nudo dai crinali. Un percorso particolarmente apprezzato è quello che segue tratti del Sentiero Italia CAI, transitando per creste panoramiche con vista sul mare. La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per escursioni di media e alta quota.
Itinerario 4: la Via Francigena e il turismo lento
Aulla è una delle tappe storiche della Via Francigena, l’antico cammino che da Canterbury conduceva a Roma e che nel Medioevo attraversava la Lunigiana passando per il Passo della Cisa. Oggi il percorso è segnalato e percorribile a piedi o in bicicletta, con strutture ricettive dedicate ai pellegrini moderni. Da Aulla verso nord si raggiunge Pontremoli in circa sei ore di cammino, attraversando paesaggi rurali e piccoli insediamenti dove il tempo sembra scorrere più lentamente. In direzione opposta, il cammino scende verso Sarzana e poi verso la costa ligure. Questo itinerario è adatto a chi vuole vivere il territorio con profondità autentica.
Enogastronomia: sapori da non perdere
Nessun viaggio in Lunigiana è completo senza un’esperienza gastronomica radicata nella tradizione locale. Il testarolo, una sorta di pasta cotta su teglie di ghisa chiamate “testi”, è il prodotto tipico più rappresentativo e ha ottenuto il riconoscimento PAT dal Ministero dell’Agricoltura. Altrettanto caratteristici sono i panigacci di Podenzana, le torte d’erbi ripiene di verdure selvatiche, i formaggi di capra delle valli appenniniche e i vini della vicina DOC Colli di Luni. I mercati locali e le sagre estive, diffuse in tutta la zona tra giugno e settembre, sono occasioni concrete per avvicinarsi a questi sapori con autenticità.
Conclusione
La Lunigiana si rivela, tappa dopo tappa, un territorio di rara complessità e bellezza. Partire dalla Fortezza della Brunella significa cominciare il viaggio con la giusta prospettiva: dall’alto, con lo sguardo aperto su un paesaggio che racconta secoli di storia, culture di confine e natura incontaminata. Ogni itinerario descritto è modulabile in base al tempo disponibile e agli interessi personali, rendendo questa terra adatta tanto a una gita giornaliera quanto a un soggiorno di più giorni. Il segreto è lasciare spazio all’imprevisto, perché in Lunigiana anche una deviazione secondaria riserva spesso la scoperta più bella.